Il decentramento della spesa pubblica nei Paesi europei

La spesa delle Amministrazioni locali supera quella dello Stato centrale: ad esse viene attribuito circa 1/3 della spesa pubblica a fronte del 25% delle Amministrazioni centrali. In quasi tutti i Paesi l’apparato centrale ha un ruolo di raccolta delle risorse e di ridistribuzione delle stesse, prevalentemente attraverso la devoluzione alle Amministrazioni locali di una quota delle imposte oppure, più genericamente, mediante l’erogazione di trasferimenti pubblici. Ed è per questa ragione che spesso si è parlato di “federalismo incompiuto”: Regioni ed Enti locali detengono una quota importante di competenze pubbliche ma al contempo non dispongono di risorse proprie e certe per amministrarle. Questo disallineamento è una delle cause dei frequenti fenomeni di deresponsabilizzazione e di spreco di risorse, in quanto il soggetto che amministra ed eroga i servizi non è lo stesso che ne impone il pagamento agli amministrati. Il tema è stato sviluppato dal gruppo di lavoro dell’Osservatorio sul federalismo e la finanza pubblica, che ha redatto un articolo “Il decentramento finanziario in alcuni Paesi europei” confluito poi nel Primo Rapporto sulla Finanza Pubblica della Fondazione Rosselli “Finanza pubblica e federalismo. Strumenti finanziari innovativi: autonomia e sostenibilità” (Maggioli Editore, 2012).

 

L’Italia presenta una distribuzione della spesa pubblica analoga a quella dei Paesi Bassi, mentre la Francia si connota per caratteristiche più propriamente “unitarie”: la quota di spesa attribuibile allo Stato centrale (31,4%) è superiore di oltre 10 punti rispetto alle uscite gestite dalle Amministrazioni locali (21%). Il Regno Unito si configura come un caso a parte: l’elevata incidenza della spesa pubblica dello Stato centrale è imputabile al fatto che non sono presenti nell’ordinamento britannico delle istituzioni pubbliche classificabili come Enti previdenziali: è il Governo di Londra che eroga direttamente le prestazioni pensionistiche, senza l’intermediazione di altri livelli amministrativi.

I Paesi tradizionalmente definiti “federali” presentano tutti un’elevata concentrazione della spesa pubblica presso i due livelli di governo periferico, ovvero le Amministrazioni di Stati federati e le Amministrazioni locali. In Belgio, Germania e soprattutto in Spagna le Amministrazioni di Stati federati superano da sole la quota di spesa gestita dallo Stato centrale; solo in Austria, l’apparato centrale prevale sulla parte periferica. Si noti, infine, che la spesa pubblica primaria oscilla dal 43% sul Pil in Spagna al 54,2% della Francia: forse non è solo una coincidenza il fatto che il livello maggiore di spesa si riscontri nel Paese più “centralista” e quello minore nel Paese più federale.

I dati di contabilità nazionale ci dicono che la Spagna è il Paese in cui le Amministrazioni territoriali (Amm. Stati federati e Amm. locali) gestiscono la quota più rilevante di risorse pubbliche tra gli otto Stati considerati nell’analisi (il 21% del Pil). Seguono il Belgio (19,2% del Pil) e quindi Germania, Austria, Italia e Paesi Bassi (circa il 16% del Pil); chiudono Regno Unito (14%) e Francia con appena l’11,4%. Il dato merita un ulteriore commento: tale indice non esprime la quota di spesa sul totale, bensì la sua incidenza sul Pil. È evidente che l’elevata spesa in alcuni Paesi può essere il risultato sia degli assetti istituzionali ed economici tra i vari livelli di governo, ma anche di autonome scelte di spesa, più o meno virtuose.

 

Spesa pubblica consolidata delle Amministrazioni territoriali (in % sul Pil). Anno 2010

2.2 grafico

Elaborazione Unioncamere del Veneto su dati Eurostat

 

L’esame dei dati della spesa pubblica per livello di governo in serie storica permette di effettuare alcune interessanti valutazioni sulla recente evoluzione degli assetti istituzionali europei. Emerge, innanzitutto, la leggera diminuzione della quota di spesa attribuibile alle Amministrazioni locali italiane, che rimane comunque elevata a conferma dei progressi fatti dal nostro Paese per quanto riguarda il decentramento delle funzioni pubbliche: la quota di spesa locale sul totale passa dal 34,5% del 2000 al 33,3% del 2010; nello stesso periodo lo Stato centrale non registra variazioni significative, attestandosi al 24,7% dal 24,1%.

Si tratta di un processo che si è verificato anche in Francia sebbene la quota di spesa decentrata (21%) risulti comunque la più contenuta tra tutti i Paesi considerati; nel Regno Unito e nei Paesi Bassi lo Stato centrale conferma lo stesso ruolo nella gestione della spesa pubblica che deteneva un decennio fa.

 

La spesa pubblica consolidata* per livello di governo. Anni 2000-2005-2010. Composizione %

2000 2005 2010 2000 2005 2010
Austria Francia
Amm. Centrali 33,0 35,5 35,1 Amm. Centrali 35,0 32,3 31,4
Amm. Stati federati 17,8 17,5 17,7 Amm. Stati federati
Amm. Locali 17,1 14,7 14,8 Amm. Locali 19,0 20,4 21,0
Enti Previd. 32,1 32,3 32,4 Enti Previd. 46,0 47,2 47,6
Totale 100,0 100,0 100,0 Totale 100,0 100,0 100,0
Belgio Italia
Amm. Centrali 19,6 21,7 18,3 Amm. Centrali 24,1 25,8 24,7
Amm. Stati federati 24,2 24,0 24,9 Amm. Stati federati
Amm. Locali 14,8 13,9 13,9 Amm. Locali 34,5 35,0 33,3
Enti Previd. 41,4 40,3 43,0 Enti Previd. 41,4 39,1 42,0
Totale 100,0 100,0 100,0 Totale 100,0 100,0 100,0
Germania Paesi Bassi
Amm. Centrali 10,3 16,3 16,7 Amm. Centrali 26,8 26,4 28,4
Amm. Stati federati 23,3 21,3 20,7 Amm. Stati federati
Amm. Locali 16,1 15,3 16,3 Amm. Locali 37,0 36,3 34,2
Enti Previd. 50,2 47,2 46,2 Enti Previd. 36,2 37,3 37,4
Totale 100,0 100,0 100,0 Totale 100,0 100,0 100,0
Spagna Regno Unito
Amm. Centrali 20,6 19,5 18,0 Amm. Centrali 69,6 70,2 70,7
Amm. Stati federati 29,8 36,8 35,2 Amm. Stati federati
Amm. Locali 13,3 13,4 13,6 Amm. Locali 30,4 29,8 29,3
Enti Previd. 36,3 30,3 33,2 Enti Previd.
Totale 100,0 100,0 100,0 Totale 100,0 100,0 100,0

(*) al netto degli interessi

Elaborazione su dati Eurostat

 

Il processo di decentramento più importante si è verificato in Spagna: tra il 2000 e il 2010 la quota di spesa centrale sul totale è scesa dal 20,6% al 18%, ovvero 2,6 punti percentuali. Nello stesso periodo le Comunità Autonome (inserite tra le Amministrazioni di Stati federati) hanno notevolmente incrementato il loro “peso” istituzionale, passando dal 29,8% al 35,2% della spesa. Le Amministrazioni locali spagnole si confermano stabili, mentre un sensibile ridimensionamento si riscontra a livello degli Enti previdenziali.

In Germania e in Belgio non si sono verificati particolari modifiche all’assetto della spesa pubblica per livello di governo, mentre in Austria si registra un sensibile arretramento degli Enti locali a vantaggio di Stato centrale ed Enti di previdenza.