Più efficienza nei Paesi federali

Negli ultimi anni il federalismo è stato accusato di essere un sistema istituzionale che favorisce la proliferazione della spesa pubblica, della corruzione e dell’inefficienza. In realtà non è proprio così: tra gli obiettivi del federalismo vi è il miglioramento della spesa pubblica complessiva, sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo. La maggiore responsabilizzazione dei governi locali dovuta ad un più stretto legame tra “cosa tassata e cosa amministrata” favorisce infatti una migliore allocazione delle risorse pubbliche, con effetti benefici di contenimento della spesa complessiva. Sono queste le conclusioni a cui è giunta Unioncamere del Veneto nel rapporto “I costi del non federalismo” (Quaderno di ricerca n. 8), lavoro che ha inaugurato il percorso di ricerca nei temi della fiscalità e della finanza pubblica.

Una più efficiente allocazione della spesa spesso produce una riduzione degli oneri superflui e delle inefficienze. Mediamente, i Paesi federali manifestano la tendenza di una minore spesa di funzionamento rispetto agli Stati unitari, anche alla luce del maggior numero di competenze loro assegnate.
Nei Paesi con costituzione federale le spese di funzionamento rappresentano mediamente poco meno del 28% della spesa pubblica (al netto degli interessi sul debito); nei Paesi unitari, invece, tale quota risulta superiore di oltre 5 punti percentuali (33,2%). L’Italia denota risultati complessivamente soddisfacenti (30,8%) e si colloca in una posizione intermedia tra Paesi federali e unitari.
Tuttavia, l’analisi della spesa di funzionamento così impostata non tiene conto delle maggiori funzioni amministrative e legislative in capo agli enti territoriali dei Paesi federali. La Spagna, per esempio, evidenzia una spesa di funzionamento pari al 32,8% del totale, superiore a quella di alcuni Paesi unitari. In realtà, per avere un quadro più rispondente all’efficienza reale, bisogna rapportare i costi di funzionamento alle competenze assegnate e, indirettamente, alla spesa che gli enti territoriali devono sostenere per far fronte a tali materie. L’ultima colonna della tabella riportata più sotto presenta un indicatore in grado di tenere conto di questo aspetto: l’indice di funzionamento standardizzato esprime infatti il costo della macchina amministrativa a parità di spesa decentrata. In questo modo è possibile calcolare il “grado di efficienza” per i vari Paesi: si nota chiaramente che gli Stati federali hanno costi di funzionamento minori (0,564 contro una media europea pari a 1,000) di quelli registrati dai Paesi unitari (0,948).

Comparazione tra il grado di decentramento e le spese di funzionamento delle Amministrazioni pubbliche (media 2000-2004)

  Indice di decentramento della spesa Spese di funzionamento* Indice di funzionamento standardizzato**
Austria 34,7 26,2 0,645
Belgio 40,9 31,6 0,659
Germania 43,9 21,0 0,409
Spagna 49,7 32,9 0,565
Paesi federali 42,3 27,9 0,564
Danimarca 58,9 41,0 0,595
Finlandia 37,9 34,5 0,778
Francia 19,2 31,8 1,414
Grecia 5,6 32,2 4,914
Irlanda 41,7 32,7 0,670
Italia 31,2 30,8 0,843
Lussemburgo 13,9 26,8 1,643
Paesi Bassi 35,1 31,0 0,754
Portogallo 13,7 37,9 2,362
Regno Unito 28,5 29,7 0,893
Svezia 44,0 37,2 0,722
Paesi unitari 30,0 33,2 0,948
Cipro 4,2 42,2 8,521
Estonia 25,6 32,6 1,087
Lettonia 28,0 36,8 1,123
Lituania 27,3 39,6 1,239
Malta 1,6 39,9 21,470
Polonia 32,1 29,1 0,775
Repubblica Ceca 24,2 21,7 0,766
Slovacchia 11,2 28,8 2,191
Slovenia 19,5 36,0 1,576
Ungheria 25,5 33,2 1,112
Nuovi membri 19,9 34,0 1,457
Media UE 27,9 32,7 1,000

(*) sul totale della spesa pubblica, al netto degli interessi sul debito

(**) parametrizzazione delle spese di funzionamento a parità di spesa decentrata (media UE=1)

Fonte: Unioncamere del Veneto

 

L’indice di funzionamento standardizzato colloca così Germania e Spagna in testa alla graduatoria dell’efficienza europea, con gli altri due Paesi federali (nello specifico, Austria e Belgio) in quarta e quinta posizione. Il nostro Paese, nonostante faccia registrare un indice di funzionamento migliore della media europea, occupa solamente la dodicesima posizione di questa particolare classifica: è verosimile ritenere che, escludendo i “nuovi” membri UE, le spese di funzionamento per l’Italia salirebbero oltre il riferimento medio europeo.
Nonostante ciascun Paese costituisca un caso di analisi a sé stante, si può ragionevolmente affermare che il federalismo è in grado di stimolare una maggiore efficienza amministrativa da parte delle strutture pubbliche, in ragione di un migliore rapporto tra i costi sostenuti e le competenze assegnate.

Indice di funzionamento standardizzato*. Media periodo (2000-2004)

4.1_grafico

(*) parametrizzazione delle spese di funzionamento a parità di spesa decentrata (media UE=1)
Fonte: Unioncamere del Veneto